Esercizio fisico in prevenzione - iorespiro

Vai ai contenuti

Menu principale:

Esercizio fisico
 



Esercizio fisico: salvavita a "costo zero"





Da un articolo su M.D. Anno XVI, n° 17, 13 maggio 2009
di Renzo Pellati

“ Move for Health”

L’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, ha diffuso lo slogan “ Move for health ”
per combattere la sedentarieà che è una delle principali cause di morbilità ed una delle voci più rilevanti dei costi sociali.
L’esercizio fisico come strumento di cura o di remissione di alcune malattie diventa una componente terapeutica a tutti gli effetti.
L’esagerata sedentarietà causa ogni anno circa 2 milioni di morti ed è alla base del 10/16% dei tumori al colon e di diabete e del 22% dei casi di malattia cardiaca ischemica. ( Fonte OMS.)
Una adeguata attività fisica programmata in grado di mantenere o di migliorare la capacità cardiorespiratoria, la forza muscolare, la flessibilità, il rapporto massa grassa massa muscolare, ci consente di svolgere senza fatica tutte le attività fisiche giornaliere.
Malgrado ormai l’informazione sull’argomento sia molto dettagliata e diffusa, almeno il 60% della popolazione non segue neppure le indicazioni base che raccomandano 30 minuti di attività fisica moderata al giorno. Questo comportamento provoca un aumento del rischio di malattia cardiovascolare di 1.5 volte.
Uno studio Finlandese che ha considerato gli elementi in grado di condizionare la longevità, attribuisce allo stile di vita il 50% della durata della vita, mentre le cure mediche vi contribuirebbero solo per il 10%.
In USA, i costi correlati all’inattività fisica gravano sulla spesa pubblica per circa il 9% della spesa sanitaria nazionale.

Sindrome ipocinetica

Le alterazioni provocate dalla sedentarietà prolungata e dalla scarsa attività, sono state classificate come  Sindrome Ipocinetica  e sono in grado di provocare profonde modificazioni del metabolismo lipidico, della circolazione periferica, dei volumi polmonari e creare un rapporto sfavorevole massa grassa- massa magra oltre a diversi polimorfismi muscolo scheletrici come la cifosi cervico-dorsale o l’iperlordosi lombare.
L’insufficienza del lavoro fisico giornaliero influisce sul meccanismo per cui l’insulina permette al glucosio ematico di penetrare nelle cellule per produrre energia. Se questo processo non avviene, si verifica la “ resistenza all’insulina “ cioè un’iperglicemia che stimola il pancreas a produrre più insulina aumentando il rischio di diabete di tipo 2.
I muscoli rappresentano il 30/40% della massa corporea perciò il movimento è, insieme alla dieta, il mezzo più efficace per il consumo del glucosio.
L’esercizio fisico potenzia le vie metaboliche ossidative e non, favorisce la formazione di fibrocellule muscolari più sensibili all’insulina riducendo così il tessuto adiposo addominale.

Prevenzione cardiovascolare
Le linee guida internazionali sulla prevenzione cardiovascolare, inseriscono l’esercizio fisico di intensità moderata e con il coinvolgimento di una porzione estesa della massa muscolare globale, come trattamento di primo livello nei pazienti con ipertensione arteriosa.
Nei pazienti con malattia coronarica, più in particolare nel post-infarto, un adeguato training, cioè un esercizio fisico moderato-intenso, riduce del 25% la mortalità generale e cardiovascolare, in maniera comparativamente maggiore rispetto a qualunque forma di prevenzione farmacologica.
Ovviamente vi sono alcune patologie gravi quali l’angina instabile, l’ipertensione arteriosa non controllata, le aritmie gravi, le stenosi ed altre che costituiscono delle controindicazioni che vanno valutate con attenzione.

Malattie neurodegenerative

Molti studi documentano che l’attività fisica, una alimentazione equilibrata, un discreto impegno intellettuale e un buon grado di relazione con la vita sociale si associano al mantenimento di una buona condizione cognitiva e riducono il rischio di insorgenza di malattie neurovegetative.
L’esercizio fisico produce un aumento della proliferazione e della sopravvivenza delle cellule nervose nelle aree cerebrali interessate da sintomi di Alzheimer e di invecchiamento.

Dispendio energetico in base alle attività praticate

Il MET o equivalente metabolico, corrisponde all’energia spesa ogni minuto stando seduti: è pari a 3,5 ml di ossigeno ogni kg. di peso al minuto in un soggetto di 70 kg.
Il lavoro metabolico bilanciato, come livello ottimale di allenamento per un adulto sano, dovrebbe crescere da un punteggio di 4 MET fino a 6 MET senza accusare fatica,.
Per raggiungere il punteggio di 7/8 MET occorrono allenamento ed una visita medica preventiva.

Non è necessario frequentare piscine o palestre e sudare in modo esagerato!
E’ dimostrato che 10.000 passi al giorno sono un mezzo efficace per stimolare l’organismo all’utilizzo di eccessive dosi di carboidrati e lipidi. Ma se 10.000 passi significano in media percorrere 7/7,5 km. al giorno, il che può sembrare un po’ eccessivo, è altresì vero che basta dedicarsi una mezz’ora al giorno con impegno alla propria attività quotidiana : dal giardinaggio ai lavori della casalinga, dal salire le scale al ballo, per ottenere un dispendio energetico sufficiente a stimolare il metabolismo e a mantenerci in buona salute.

Età evolutiva
Attualmente l'obesità del bambino è uno dei problemi nutrizionali più frequenti e un'attenzione particolare va rivolta alla prevenzione. Unitamente ad un regime alimentare adeguato, l'attività fisica ricopre un ruolo essenziale per educare ad uno stile di vita corretto che tuteli il bambino da patologie degenerative in età adulta.

Nelle pagine seguenti vedremo i protocolli  relativi all'esercizio per alcune patologie




 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu